Mediazione familiare

Sono inoltre mediatrice familiare. Trattasi di una figura professionale terza, imparziale e con una formazione specifica in materia che interviene nei casi di cessazione di un rapporto di coppia, costituita di fatto o di diritto (unita in matrimonio), prima, durante o dopo l'evento separativo. Obiettivo centrale della mediazione familiare è il raggiungimento della co-genitorialità, ovvero la salvaguardia della responsabilità genitoriale individuale nei confronti dei figli, in special modo se minori. Nella veste di mediatrice familiare, ho ottime capacità nella gestione dei conflitti, sono imparziale e non do giudizi. Il mio compito è quello di aiutare la coppia a riaprire i canali di comunicazione interrotti dal conflitto.

Prima della riforma Cartabia, la mediazione familiare, sul piano legislativo, veniva menzionata con richiami sporadici e non coordinati e lasciava alla discrezione dei Tribunali più “illuminati” farne invito alle parti: art. 337-octies, comma 2, c.c per quanto riguarda la facoltà del giudice di prospettare la Mediazione ai coniugi e art. 6, comma 3, l. 162/2014 circa l’obbligo di informativa sulla Mediazione familiare richiesto agli avvocati nei confronti dei loro clienti.

La Riforma Cartabia ha deciso di conferire una dignità specifica a un istituto, quello della Mediazione Familiare appunto, inteso come strumento complementare e integrativo della risoluzione della controversia.

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