Una coppia di donne gay di Padova ha ricevuto la notifica di un atto giudiziario con il quale il Procuratore ha chiesto al Tribunale la rettifica dell'atto di nascita della bambina della coppia (registrato il 30 agosto 2017), attraverso la "cancellazione" del nome della madre non biologica, e la "rettifica" del cognome attribuito alla figlia, tramite cancellazione di quello della “seconda mamma”. La bimba compirà a breve 6 anni. Il Tribunale ha fissato l'udienza per la discussione del ricorso al 14 novembre prossimo. La coppia, 40enne, sposatasi all'estero, ha un secondo bimbo, figlio biologico dell'altra donna. L'atto di nascita in oggetto è stato interpretato come illegittimo a seguito della circolare del Ministero dell'Interno conseguita alla sentenza della Suprema Corte n. 38162, del dicembre 2022. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, nella predetta decisione, ha stabilito che i bambini nati all'estero con maternità surrogata devono essere riconosciuti, nel nostro ordinamento, come figli di entrambe i genitori con lo strumento dell'adozione in casi particolari e non con una semplice trascrizione diretta all'anagrafe del Comune di residenza. La Procura di Padova ha provveduto a notificare il medesimo ricorso a tutte le coppie di donne e di uomini che dal 2017 in poi hanno ottenuto la registrazione all'anagrafe comunale dei propri figli.